Ristrutturare casa: perché è importante avere un computo metrico prima di chiedere i preventivi alle imprese
Ristrutturare casa: perché è importante avere un computo metrico prima di chiedere i preventivi alle imprese
Prima di chiedere i preventivi alle imprese è importante sapere con precisione quali lavori devono essere eseguiti, in quali quantità e con quali caratteristiche.
Quando si decide di ristrutturare casa, una delle prime preoccupazioni è capire quanto costeranno i lavori.
Spesso si pensa che la soluzione più semplice sia chiedere il preventivo a diverse imprese e scegliere quello con il prezzo più basso.
In realtà, confrontare semplicemente gli importi finali può essere fuorviante. Due preventivi possono infatti avere prezzi molto diversi perché non comprendono le stesse lavorazioni, le stesse quantità o le stesse forniture.
Per questo motivo è importante predisporre prima una documentazione tecnica che permetta alle diverse imprese di formulare le proprie offerte sulla base di una stessa base di riferimento.
È qui che entra in gioco il computo metrico.
Il computo metrico è un documento tecnico che individua e quantifica in modo dettagliato le diverse lavorazioni necessarie per realizzare un intervento edilizio. Ogni opera viene descritta e misurata utilizzando l’unità di misura più appropriata, come metri quadrati, metri lineari, metri cubi o numero di elementi.
La sua funzione principale è quella di definire con precisione cosa deve essere realizzato e in quali quantità, fornendo una base comune e chiara per la richiesta dei preventivi alle imprese.
In questo modo, le diverse imprese possono formulare le proprie offerte facendo riferimento alle stesse lavorazioni e alle stesse quantità, rendendo i preventivi realmente confrontabili.
Il computo metrico è inoltre uno strumento fondamentale per la gestione e il controllo del budget: permette di conoscere il peso economico delle singole lavorazioni, individuare le opere prioritarie e valutare eventuali modifiche o alternative in funzione delle risorse disponibili.
Quando al computo metrico vengono aggiunti i prezzi unitari delle singole lavorazioni e i relativi importi, il documento prende il nome di computo metrico estimativo (CME).
Immaginiamo di ricevere tre offerte:
Impresa A: 80.000 €
Impresa B: 72.000 €
Impresa C: 65.000 €
Qual è la più conveniente?
Non è possibile stabilirlo guardando soltanto il totale.
Il preventivo da 65.000 € potrebbe essere effettivamente il migliore, ma potrebbe anche non comprendere alcune lavorazioni considerate dalle altre imprese.
Potrebbero mancare, ad esempio, alcune demolizioni, lo smaltimento dei materiali, opere sugli impianti, finiture, predisposizioni o altre opere accessorie.
Il rischio è quindi di scegliere un preventivo apparentemente più basso per poi scoprire, durante i lavori, che devono essere aggiunte altre opere.
Il vero obiettivo non è trovare il preventivo più basso, ma l'offerta più conveniente a parità di lavori.
Fornendo alle imprese lo stesso computo metrico, tutte possono formulare la propria offerta sulla base delle stesse lavorazioni e delle stesse quantità.
Il confronto diventa così molto più semplice e significativo.
Il computo metrico non è un semplice elenco.
Le lavorazioni vengono individuate e quantificate in base alla loro natura: m², ml, m³, numero di elementi e altre unità di misura.
Per esempio, in una ristrutturazione possono essere quantificati i metri quadrati di pavimento da demolire e rifare, i metri quadrati di tramezzi, i metri quadrati di rivestimenti e tinteggiature, il numero di porte o sanitari e le quantità relative alle diverse opere impiantistiche.
Questo permette alle imprese di formulare offerte più precise e al proprietario di confrontare anche i singoli prezzi, non soltanto il totale finale.
Una differenza di prezzo tra due imprese può così essere analizzata e discussa, invece di limitarsi a scegliere automaticamente l'importo più basso.
Un altro vantaggio fondamentale è la possibilità di rapportare le lavorazioni al budget realmente disponibile.
Durante la progettazione può infatti emergere che il proprietario desidera realizzare più interventi di quanti ne possa sostenere economicamente in un'unica fase.
Avere le lavorazioni quantificate permette di stabilire delle priorità.
Si può decidere, ad esempio, di realizzare subito gli interventi indispensabili e rimandare quelli meno urgenti, oppure modificare alcune scelte per rimanere all'interno del budget.
In questo modo il costo della ristrutturazione non viene gestito “a sensazione”, ma sulla base delle singole opere che la compongono.
Non sempre è necessario rinunciare definitivamente a un intervento perché non rientra nel budget.
In alcuni casi è possibile realizzare durante la ristrutturazione le predisposizioni necessarie per un intervento futuro.
Può essere il caso, ad esempio, della climatizzazione, della domotica, della rete dati, della videosorveglianza, del fotovoltaico o di altri impianti.
Realizzare una predisposizione mentre pareti, pavimenti e controsoffitti sono ancora oggetto di lavorazione può evitare, in futuro, interventi più invasivi e costosi.
Naturalmente queste scelte devono essere valutate e progettate in funzione delle caratteristiche dell'immobile e degli impianti previsti.
Nella ristrutturazione di un immobile esistente è impossibile prevedere ogni situazione. Alcuni problemi possono emergere soltanto durante le demolizioni o quando vengono aperte strutture e impianti.
Una buona progettazione e un computo metrico dettagliato non possono quindi eliminare completamente gli imprevisti.
Possono però ridurre quelli dovuti a dimenticanze, lavorazioni non considerate o descrizioni poco chiare.
Avere una base di riferimento precisa permette inoltre di gestire meglio eventuali nuove lavorazioni che dovessero rendersi necessarie durante il cantiere.
Per confrontare correttamente due preventivi non è sufficiente sapere cosa è compreso.
È importante conoscere anche cosa è escluso.
Sanitari, rubinetterie, porte, serramenti, apparecchi illuminanti, elettrodomestici, opere particolari o altre forniture possono essere comprese oppure escluse dall'offerta dell'impresa.
L'importante è che sia tutto chiaramente indicato.
Solo così il proprietario può capire qual è il reale costo dell'intervento e non rischiare di trovarsi, a lavori iniziati, davanti a spese che non aveva previsto.
La predisposizione del computo metrico richiede una conoscenza delle lavorazioni, delle quantità e delle diverse fasi necessarie per realizzare correttamente l'intervento.
Il ruolo del tecnico non consiste quindi semplicemente nel “fare una lista”.
Significa analizzare il progetto, individuare le lavorazioni necessarie, quantificarle e organizzare una base di riferimento che consenta al proprietario di chiedere preventivi realmente confrontabili.
Il tecnico può inoltre aiutare il proprietario a valutare le priorità, verificare le differenze tra le offerte e ragionare sulle possibili alternative in funzione del budget.
Prima di scegliere un'impresa è importante sapere esattamente quali lavori devono essere eseguiti.
Un computo metrico ben predisposto permette di:
definire con chiarezza le opere da realizzare;
quantificare le singole lavorazioni;
chiedere alle imprese offerte sulla stessa base;
confrontare realmente i preventivi;
evitare di scegliere un'offerta apparentemente più economica ma incompleta;
individuare le lavorazioni prioritarie;
programmare gli interventi in funzione del budget;
valutare quali opere rimandare;
prevedere eventuali predisposizioni per il futuro;
ridurre il rischio di dimenticanze e incomprensioni.
La ristrutturazione non dovrebbe iniziare dalla ricerca del preventivo più basso, ma dalla definizione precisa di ciò che deve essere realizzato.
Avere una documentazione tecnica chiara e dettagliata significa affrontare la scelta dell'impresa e la gestione del budget con maggiore consapevolezza.
Prima di chiedere quanto costa ristrutturare casa, è importante sapere cosa bisogna realmente fare.